Volume VI



Vi sono diversi motivi per cui sono diventate fondamentali le pagine contenute in questo libro. Il primo è l’aver individuato in Agrippa II e sua sorella Berenice i genitori di Gesù. In questo modo si comprende che il nome di Giuseppe è solo una storpiatura più recente di un nome per nascondere il regnante giudeo. Ma soprattutto ci si convince che la figura di un Gesù nato tra il popolo è altrettanto posticcia del nome che gli è stato affibbiato nei secoli. Perché anche quello di Gesù è più che un nome una sigla, formata sui tre nomi del figlio di Agrippa II.

In secondo luogo in questo libro viene palesato per la prima volta un trucco fondamentale utilizzato dai falsari cristiani, che fu quello di duplicare i fatti del I secolo in quelli precedenti. Ecco allora che quanto accadde negli anni precedenti a Gesù riflette, una volta apportati semplici accorgimenti, quanto avvenuto 100 anni dopo.
Queste scoperte sono delle pietre miliari nella rivisitazione della vicenda cristiana. Acquisizioni importanti anche perché supportate da testi antichi utilizzati dagli studiosi tanto credenti che non. E soprattutto basate sulla rilettura di opere medievali che la Chiesa attribuisce a personaggi da essa stessa addirittura beatificati.

In sostanza è il comportamento della Chiesa che palesa le sue preferenze e i suoi odii, mettendoci così sulla strada giusta per la verità storica.

È stata la Chiesa stessa infatti che, tramite le crociate e l’Inquisizione, ha cercato di mettere mano alle fonti antiche e alle testimonianze più compromettenti per nasconderle o reprimerle. Ed è stata ancora la Chiesa a valorizzare di converso i testi e gli autori che più confacevano alla catechesi storica che voleva perpetrare nel tempo.

Ciò che la Chiesa rifugge diventa quindi oggetto principe della ricerca, mentre un’attenzione diametralmente diffidente va posta alle informazioni che la Chiesa vorrebbe spacciare per verità rivelate.

Queste ulteriori pagine sono quindi i gradini necessari per continuare il percorso verso la completa rivoluzione storica delineata nel “Giovanni Battista – La storica mai raccontata”. Vale la pena quindi percorrerle e sicuramente più di tutti si troverà a suo agio chi avrà già letto le precedenti.

Il peso della falsificazione storica operata dalla Chiesa si staglierà a mano a mano che verranno incontrati gli elementi che furono escogitati per rendere questa falsificazione verosimile.

Il lettore non ha che da scegliere: o lasciarsi intorpidire dalla fede, oppure dare alimento alla mente pensante nella ricerca della verità.

Buona lettura.
Mac

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